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Polycotylus
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Il mwbapolicotilo (gen. mwbqmwbgPolycotylus) è un mwbwrettile marino appartenente ai mwcaplesiosauri. Visse nel mwcqCretaceo superiore (mwcgSantoniano/mwcwCampaniano, circa 85 - 82 milioni di anni fa) e i suoi resti sono stati ritrovati in mwdaNordamerica e in mwdqRussia.
Contents
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Descrizione
Questo rettile marino era di medie dimensioni (non superava i 5 metri di lunghezza), e il mweqcranio sfiorava il metro. Il mwegcorpo era robusto e dotato, come tutti i plesiosauri, di zampe trasformate in strutture simili a pinne, utilizzate per spostarsi nell'ambiente acquatico. Il mwewcollo, benché corto, era più lungo rispetto a quello di altre forme simili (come mwfamwfqDolichorhynchops e mwfgmwfwTrinacromerum), mentre i mwgadenti erano robusti e dotati di creste longitudinali. Le mwgqvertebre, inoltre, erano piuttosto caratteristiche e di forma profondamente concava. Le falangi erano numerose (iperfalangia) ma molto corte. Il cranio era stretto e molto allungato, e possedeva finestre temporali molto corte, ossa frontali allungate e un osso mwggparasfenoide eccezionalmente sottile con un processo cultriforme prominente; la mwgwsinfisi mandibolare era inoltre dotata di estensioni molto lunghe degli angulari e degli spleniali.
Classificazione
mwhgPolycotylus è stato descritto per la prima volta da mwhwEdward Drinker Cope nel mwia1869, nel periodo noto come "mwiqGuerra delle ossa" che vide protagonista anche mwigOthniel Charles Marsh. Il materiale su cui si basò Cope per l'istituzione del genere, però, era frammentario (alcune vertebre), e mwiwPolycotylus è attualmente meglio conosciuto grazie a un esemplare rinvenuto da Marsh e descritto da Samuel Williston nel mwjq1906. La mwjgspecie tipo è mwjwmwkaPolycotylus latipinnis. Un'altra specie, mwkqmwkgP. sopozkoi, è stata descritta nel 2016 sulla base di fossili ritrovati nella regione di mwkwOrenburg, in mwlaRussia. mwlqPolycotylus dà il nome a un'intera famiglia di plesiosauri, i mwlgpolicotilidi, caratterizzati da dimensioni relativamente piccole e da alcune specializzazioni uniche (la lunghezza delle pinne, il cranio lungo e stretto, il collo corto). Si suppone che questi animali non fossero strettamente imparentati con gli altri plesiosauri a collo corto (mwlwpliosauri) ma fossero derivati da plesiosauri a collo lungo (forse simili agli mwmaelasmosauridi) e abbiano sviluppato successivamente un collo corto e una testa allungata come i pliosauri, in un fenomeno di mwmqconvergenza evolutiva.
mwmwPolycotylus si differenzia da altri generi americani come mwnaDolichorhynchops e mwnqTrinacromerum per la forma delle vertebre e per altri dettagli anatomici (alcune ossa della coda e un mwngilio ricurvo posteriormente). Uno scheletro proveniente dal mwnwDakota del Sud e in precedenza attribuito a mwoaPolycotylus è stato successivamente descritto come un nuovo genere, mwoqmwogPahasapasaurus.
Paleobiologia - Possibile viviparità
Un fossile di mwqgP. latipinnis, catalogato come mwqwLACM 129639, include un individuo adulto con un singolo mwrafeto all'interno. LACM 129639 è stato trovato in mwrqKansas negli anni '80 ed è rimasto in un magazzino del Natural History Museum of Los Angeles County fino alla sua descrizione, avvenuta nel mwrw2011. La lunghezza del feto è di circa il 40% la lunghezza della madre. La gestazione era probabilmente completa per due terzi, sulla base di quanto si conosce dello sviluppo fetale dei mwsanotosauri (stretti parenti dei plesiosauri). Questo fossile suggerisce che mwsqPolycotylus fosse mwsgviviparo, e che desse direttamente alla luce i propri piccoli al posto di deporre uova.
La viviparità potrebbe essere stata la forma più comune di riproduzione tra i plesiosauri, dal momento che questi animali avrebbero avuto difficoltà nel deporre uova sulla terra. I loro corpi non erano adatti a muoversi sulla terraferma, e i mwuqpaleontologi hanno ipotizzato da lungo tempo che questi animali dovessero partorire in acqua. Altri rettili marini, come gli mwugittiosauri, erano vivipari, ma LACM 129639 è la prima prova diretta di viviparità nei plesiosauri. Le vite di mwuwPolycotylus e di altri plesiosauri seguivano la mwvastrategia r-K, secondo la quale pochi piccoli nascevano da ciascun individuo e venivano in qualche modo accuditi dai genitori fino alla maturità. Poiché dava alla luce un singolo cucciolo di grosse dimensioni, è probabile che la madre mwvqPolycotylus portasse qualche tipo di cura parentale al piccolo affinché sopravvivesse. Robin O'Keefe, uno degli autori dello studio su LACM 129639, ha suggerito che le vite sociali dei plesiosauri potessero essere maggiormente simili a quelle degli attuali mwvgdelfini che a quelle di altri rettili. La strategia r-K è comune in molti mammiferi, ma è insolita tra i rettili (anche se è presente in alcune lucertole).
Significato del nome
Il nome generico mwwqPolycotylus deriva dal greco mwwgpolys ("molto") e mwwwkotyle ("coppa"), e si riferisce alle vertebre profondamente biconcave simili a una coppa. L'epiteto specifico, mwxalatipinnis, deriva dal latino e significa "pinna larga", a causa della grande robustezza della pinna, basata su fossili frammentari studiati da Cope.
Bibliografia
• Cope, E. D., 1869, Remarks on fossil reptiles Clidastes propython, Polycotylus latipinnis, Ornithotarsus immanis: American Journal of Science, v. 11, p. 117.
• Williston, S. W., 1906, North American Plesiosaurs: Elasmosaurus, Cimoliasaurus and Polycotylus: American Journal of Science, v. 21, p. 221-236.
• O'Keefe, E. R. 2004. On the cranial anatomy of the polycotylid plesiosaurs, including new material of Polycotylus latipinnis, Cope, from Alabama. Journal of Vertebrate Paleontology 24 (2): 326-340.
• Schumacher, B. A. 2007. A new polycotylid plesiosaur (Reptilia; Sauropterygia) from the Greenhorn Limestone (Upper Cretaceous; lower upper Cenomanian), Black Hills, South Dakota. in Marin, J.E., and Parris, D.C., eds., The Geology and Paleontology of the Late Cretaceous Marine Deposits of the Dakotas: Geological Society of America Special Paper 427, p. 133-146.
• O'Keefe, F.R.; and Chiappe, L.M. (2011). "Viviparity and K-selected life history in a Mesozoic marine plesiosaur (Reptilia, Sauropterygia)". Science 333 (6044): 870–873. doi:10.1126/science.1205689. mwzaPMID 21836013
• Schumacher, B. A., and J. E. Martin. 2015. Polycotylus latipinnis Cope (Plesiosauria, Polycotylidae), a nearly complete skeleton from the Niobrara Formation (early Campanian) of southwestern South Dakota. Journal of Vertebrate Paleontology. DOI: 10.1080/02724634.2015.1031341.
• V.M. Efimov; I.A. Meleshin; A.V. Nikiforov (2016). "A New Species of the Plesiosaur Genus Polycotylus from the Upper Cretaceous of the Southern Urals". Paleontological Journal. 50 (5): 494–503. doi:10.1134/S0031030116050051.
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Collegamenti esterni
• citereffossilworks-org(EN) Polycotylus, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Polycotylus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Polycotylus, su ITIS.